Stile tradizionale della famiglia Yang

Qi Gong e Ginnastiche cinesi

QI GONG E GINNASTICHE CINESI PER LA SALUTE, LA LONGEVITA’ ED IL BENESSERE

Antichi esercizi per il riequilibrio psico-fisico

Il benessere non deve esser più considerato una fortuna o una casualità, bensì uno stato a cui ognuno può accedere: il movimento, una corretta postura, un sano atteggiamento mentale portano a dei miglioramenti della qualità della vita che possono apparire miracolosi, ma che invece dipendono semplicemente dalla conoscenza, derivante da una corretta informazione, dal giusto modo di praticare e dalla volontà di esercitarsi nella maniera appropriata.

Con la denominazione Ginnastiche cinesi si intendono tutte quelle pratiche, popolarissime in Cina,  molto utilizzate al fine di prevenire l’insorgenza di malattie, mantenere il benessere e migliorare la longevità; in Medicina Tradizionale Cinese sono praticate con finalità terapeutiche.

Queste pratiche sono incentrate sull’interezza della persona, sull’ottimizzazione della prestazione del corpo, sull’unificazione mente-corpo e sul riequilibro energetico. Le Ginnastiche cinesi possono avere una moltiplicità di scopi e sono utilizzate in campo marziale, medico, salutistico, spirituale, ecc..

Il Qi è la forza naturale che riempie l’universo. Il cielo (volta celeste o universo) possiede il Qi del cielo (Tian Qi), costituito dalle forze che i corpi celesti esercitano sulla terra, come i raggi solari, la luce della luna e gli effetti di questa sulle maree. Subordinato al Qi del cielo si trova il Qi della terra (Di Qi) che è influenzato e controllato dal primo: ad esempio, troppa pioggia porterà un fiume a straripare o a  cambiare il suo corso; senza pioggia la vegetazione morirà. I cinesi ritengono che il Qi della terra sia composto da linee e schemi di energia, come anche dal campo magnetico terrestre e dal calore celato in profondità. Infine, all’interno del Qi della terra, ogni persona, animale o pianta ha il suo campo di Qi. Il Qi umano (Ren Qi) viene di solito considerato a parte, diverso da quelli della terra, delle piante e degli animali, e questo perchè essendo umani, siamo particolarmente interessati al nostro Qi.

Qualsiasi forma di energia capace di manifestare forza e resistenza può essere generalmente definito Qi: può trattarsi di elettricità “Dian Qi” (Qi elettrico) e il calore “Re Qi” (Qi del calore), mentre l’energia del corpo di una persona viva è detta “Ren Qi” (Qi umano).

Il termine Qi viene comunemente usato anche per esprimere lo stato energetico di qualcosa, soprattutto di cose viventi.

Il tempo atmosfericoo è chiamato “Tian Qi” (Qi del cielo), perchè indica lo stato dell’energia celeste. Una cosa viva possiede “Huo Qi” (Qi vitale), mentre da morta ha “Si Qi” (Qi morto) o “Gui Qi” (Qi dello spirito). Quando un individuo è onesto e possiede forza spirituale per agire correttamente, si dice che ha “Zheng Qi” (Qi normale o Qi virtuoso). Lo stato spirituale di un esercito è detto “Qi Shi” (stato dell’energia).

Come potete vedere, la parola Qi è definita in maniera più ampia e generale di quanto la maggior parte della gente creda, e non si riferisce soltanto all’energia che circola nel corpo umano; inoltre può indicare l’energia stessa, oppure esprimerne la forma o lo stato.

Abbiamo spiegato che Qi è energia e che si trova in cielo, in terra ed in ogni cosa vivente. In Cina GongFu significa energia e tempo, cioè uno studio o allenamento che necessita di molta energia e tempo per essere portato a compimento. Un altra definizione di GongFu (o KungFu) è “abilità che deriva dal duro lavoro (applicazione, studio) protratto nel tempo”, spesso anche sintetizzato con “duro lavoro”. Il Qi Gong (o Qi Kung) può essere correttamente definito come “qualunque tipo di addestramento o studio relativo al Qi che richiede molto tempo e fatica” per essere appreso. Spesse volte il termine Qi Gong viene sintetizzato con “lavoro interno”, dove il termine “lavoro”, come detto sopra si intende per “abilità che deriva dal duro lavoro protratto nel tempo”.

E’ bene a questo punto ricordare una frase che il GM Yang ZhenDuo, quarto caposcuola della famiglia Yang, ama ripetere: “Il GongFu non finisce mai”; questo significa che la coltivazione dell’abilità che deriva dal duro lavoro protratto nel tempo è infinita perchè si può sempre migliorare ogni aspetto della maestria acquisita.

Spesso, soprattutto nell’ambito delle arti marziali cinesi si usa il termine Nei Gong, dove “Nei” significa “interiore, interno”” e Gong “GongFu”; quindi Nei Gong significa “GongFu interno” (o sintetizzato “lavoro interno), e come tale è contrapposto al “Wai Gong”, o GongFu esterno. Nei Gong è un addestramento alle arti marziali che privilegia il GongFu interiore, dapprima sivuppando il Qi all’interno e poi coordinandolo con le tecniche marziali. Tipici stili marziali cinesi Nei Gong sono il Tai Chi Chuan, il Liu He Ba Fa, il Bagua Zhang e lo Xing Yi Chuan. Al contrario del Nei Gong, il Wai Gong dà maggiore importanza alla costruzione dei muscoli, con qualche sviluppo di Qi negli arti.

La pratica del Nei Gong porta all’apprendimento di una diversa coscienza motoria dove l’Intenzione muove il Qi ed il Qi muove il corpo.  Nelle cosidette arti marziali interne (o stili interni) si usa dire “Yi – Qi – Li”, cioè “Yi” Intenzione (muove il) Qi Energia (e questa muove) Li Corpo.

Nel Tai Chi Chuan tradizionale della famiglia Yang anche questo concetto ìè stato raffinato e così Yi Qi Li è diventato Yi Qi Jin e cioè “Yi” (l’Intenzione) muove il “Qi” (l’Energia) ed il Qi muove il corpo con un movimento ed una forza raffinata dal GongFu, cioè Jin.

E’ questo punto che rende lo studio del Nei Gong molto importante per la coltivazione del Qi, perchè invece di avere la mente che muoverà gli arti, sarà l’intenzione a muovere il Qi (che ovviamente deve essere stato coltivato) e sarà questo, il Qi, che muoverà gli arti ed il corpo nel suo complesso attraverso non solo un lavoro di coordinazione ma di connessione. Il corpo, la mente, l’interno, l’esterno, si muoveranno all’unisono, in modo armonico, efficiente, efficacie ed economico.

La coltivazione del Qi e la sua circolazione attraverso i meridiani del corpo donerà benessere e salute.

Durante la pratica è fondamentale che il movimento sia realizzato in uno stato di calma. Quando il corpo e la mente sono calmi è possibile percepire il movimento del Qi all’interno del nostro organismo. In questo stato di quiete, con il tempo, è anche possibile, con la nostra intenzione, guidare il Qi. Durante la pratica i movimenti dovrebbero essere lenti e continui per darci modo, piano piano, di iniziare a sentire i “movimenti” all’interno del nostro organismo, cioè il fluire della nostra energia vitale e come questo muova il corpo.

La pratica prevede un lavoro su corpo e  mente.

Particolare attenzione sarà posta sul mantenere la mente calma; il movimento “esterno” del corpo sarà guidato dal movimento interno del Flusso vitale, il Qi; il lavoro coinvolgerà e migliorerà la respirazione, la postura, la dinamica del movimento, la morbidezza, la flessibilità, l’equilibrio il rilassamento e la continuità del flusso energetico.

La pratica include molti esercizi che oggi rientrano sotto la denominazione di Qi Gong (letteralmente lavoro sull’energia); questi esercizi derivano da antiche pratiche statiche e/o dinamiche con combinazioni di movimenti più o meno complessi che agiscono sulla respirazione e sulla circolazione energetica attraverso i meridiani del corpo, come ad esempio i famosi Ba Duan Jin, Yi Jin Jing, Wu Qin Shi, o altri.

Oltre agli esercizi di Qi Gong la pratica include esercizi di Nei Gong (letteralmente lavoro interno), che doneranno, in pratica,  una nuova coscienza motoria e con questa una nuova consapevolezza di sé; le Ginnastiche cinesi non possono prescindere da esercizi statici come il Chang Chuan e da molte altre combinazioni di movimenti volti al mantenimento della salute e del benessere e che, riequilibrando l’organismo e calmando la mente, si riveleranno idonei anche a ristabilire la salute.

Il fine del corso di Ginnastiche cinesi è quello di fornire gli elementi necessari per l’apprendimento di alcune conoscenze e l’acquisizione di determinate abilità che le persone potranno far proprie arrivando a praticare giornalmente anche in modo autonomo; questa attitudine è utile in quanto la pratica regolare e giornaliera favorisce il miglioramento di tutte le funzioni fisiologiche: la mente ed  il corpo sono una cosa sola e l’ esercizio fisico (insieme ad una corretta postura, al “vero” rilassamento, ad una corretta ed idonea respirazione, ecc.) è determinante per la sinergia di questi due aspetti che compongono l’essere umano.

La funzione fondamentale dell’ esercizio fisico è quella di aumentare la circolazione e lo scorrere dell’ energia (cioè l’ ossigeno, gli elementi nutritivi e gli impulsi elettrochimici) in tutto il corpo. Naturalmente gli esercizi avranno significativi benefici anche dal punto di vista posturale, muscolare, articolare, coordinativo, ecc..

Un esercizio moderato, con un impiego corretto del corpo, stimola in modo più efficace e piacevole lo scorrere dell’ energia.

Queste discipline hanno un approccio flessibile, morbido e diversi effetti benefici sull’ organismo, sviluppano una percezione/conoscenza del proprio corpo, facilitando il riconoscimento dei segnali che esso invia e che spesso rimandano ad altri segnali di tipo più emotivo, quali rigidità, tensioni, ansie o anche eccessivo rilassamento; incrementano l’energia interna, la sua percezione e la sua “guida” intenzionale nel corpo aumentando la consapevolezza e migliorando il rapporto con se stessi ed anche con gli altri.

L’ essere umano è soggetto a stress; da sempre sottoposto ad una lotta costante con le malattie, i cambiamenti, i pericoli ambientali, le relazioni sociali, le paure (del cambiamento, della malattia, della disabilità, della morte, ecc.).

Molti fattori stressanti sono al di fuori del nostro controllo, ma praticando con continuità e costanza le antiche pratiche e gli esercizi di riequilibrio psico-fisico possiamo cominciare a prenderci cura della nostra salute e del nostro “ambiente interno”, cambiando anche il nostro modo di affrontare le avversità, e quindi cambiando anche il nostro atteggiamento mentale.

Cambiare il corpo cambia la mente e cambiare la mente cambia il corpo.

 

La pratica di quanto sopra descritto consentirà di:

  • Apprendere come regolare la respirazione migliorando l’ossigenazione dei tessuti, migliorare la concentrazione, utilizzare la visualizzazione per aumentare la consapevolezza delle proprie potenzialità, per migliorare l’ascolto di se stessi e delle proprie reazioni psico-fisiche, per indirizzare le proprie energie in modo più efficace creando una nuova coscienza motoria.
  • Apprendere l’arte del rilassamento
  • Apprendere come ritrovare un equilibrio sia statico che dinamico ed a bilanciarlo con la forza di gravità diminuendo così il rischio cadute
  • Apprendere come rinforzare le strutture muscolo-scheletriche
  • Apprendere come rendere più efficienti muscoli, tendini e legamenti al fine di diminuire blocchi e rigidità articolari che causano stati infiammatori
  • Apprendere un nuovo modo di vivere l’esercizio fisico, con l’utilizzo della mente che dirige il corpo attraverso l’apprendimento di una nuova coscienza motoria (mantenimento del cervello attivo)
  • Apprendere l’ecologia del movimento (muoversi secondo una corretta funzione biomeccanica evitando movimenti scorretti ed usuranti)
  • Apprendere l’economia del movimento (muoversi ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo ottimizzando così i processi energetici del sistema)
  • Il Qi Gong e le Ginnastiche cinesi considerano l’ essere umano nella sua interezza corpo-mente, utilizzando l’esperienza fisica come fonte di apprendimento da tradurre in positivo cambiamento anche per la mente. Con la conoscenza, la pratica ed il tempo, cambia il corpo e cambia la mente, e cambiando la mente cambia il corpo.

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